Tecnologia RFID per il tracciamento
La tecnologia RFID (acronimo di Radio Frequency Identification, cioè identificazione a radiofrequenza) è un sistema che permette di identificare e tracciare oggetti o persone a distanza tramite onde radio, senza bisogno di un contatto fisico diretto o visivo.
Il campo di utilizzo ideale della tecnologia RFID è in installazioni in spazi circoscritti con molti tag da monitorare, come ad esempio i dispositivi anti-taccheggio, il controllo degli accessi, DPI (dispositivi di protezione individuali) o componenti lungo la linea di produzione.
Bit Tonic S.r.l. progetta e realizza sistemi di tracciamento su misura integrando la tecnologia RFID all’interno di LAGOTTO, la piattaforma di localizzazione e monitoraggio avanzato in tempo reale.
Pro e contro della tecnologia RFID
La tecnologia RFID ha rivoluzionato il tracciamento e l’identificazione automatica in moltissimi settori industriali e commerciali. Per valutare un’effettiva adozione, è fondamentale bilanciare i vantaggi operativi con alcuni limiti tecnici.
Vantaggi della tecnologia RFID
- Basso costo dei tag: il costo dei dispositivi RFID (tag) di pochi centesimi rende scalabile il tracciamento di migliaia di asset.
- Ciclo di vita elevato dei tag: i tag RFID funzionano senza l’utilizzo di batterie, rendendo i dispositivi disponibili per decenni.
- Dimensioni ridotte dei tag: i tag possono essere molto piccoli e/o integrati direttamente nel packaging.
- Resistenza agli ambienti ostili: I tag possono essere incapsulati in plastica, silicone o vetro resistenti ad acqua, polvere, sostanze chimiche, temperature estreme e usura fisica.
- Lettura simultanea e veloce: Permette di scansionare centinaia di item al secondo senza dover inquadrare il singolo codice.
Limiti della tecnologia RFID
- Sensibilità a metalli e liquidi: le prestazioni degradano drasticamente in presenza di metalli o liquidi, a causa delle riflessioni o dell’assorbimento delle onde elettromagnetiche. In entrambi i casi si può mitigare il problema usando tag specifici.
- Distanze contenute: il raggio di rilevazione dei tag supera i 10 metri solo in condizioni ottimali, con antenne specifiche e con un elevato consumo energetico.
- Costo iniziale: l’installazione delle antenne richiede un investimento iniziale più elevato rispetto ad un sistema con tag attivi.
- Scarsa accuratezza: trattandosi di una tecnologia di localizzazione ad area, non è possibile sapere dove si trova il tag ma solo qual’è l’antenna più vicina.
Se hai bisogno di maggiore accuratezza, oppure i tuoi asset sono a contatto con metalli o liquidi, la soluzione migliore per la tua realtà è Bluetooth AoA oppure UWB.
Soluzioni di tracciamento
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Come funziona la tecnologia RFID
Il principio di funzionamento dell’RFID risiede nell’accoppiamento elettromagnetico tra un lettore (reader) e un’etichetta (tag). La localizzazione avviene attraverso il rilevamento della presenza del tag all’interno del campo d’azione di un’antenna. A differenza dei sistemi attivi, i sistemi passivi operano senza batterie, e ciò li rende estremamente economici e duraturi.
Il sistema RFID si basa su un’interazione tra due componenti principali:
- I tag, composti da un microchip e un’antenna integrata, che vengono solitamente stampati su supporti adesivi. Non avendo batteria, si “svegliano” ricevendo energia quando entrano nel campo elettromagnetico creato da un’antenna collegata alla corrente elettrica. Una volta alimentati, i tag trasmettono il proprio ID univoco (EPC – Electronic Product Code) al lettore e possono inviare anche informazioni sull’ambiente circostante (es. temperatura o umidità). Alcuni dispongono anche di una piccola memoria per brevi informazioni (es. data di scadenza, destinazione del bene, ecc.).
- Le antenne, che creano il campo elettromagnetico, sono di diverse dimensioni e potenza, di conseguenza è possibile definire aree di rilevazione da pochi centimetri ad alcune decine di metri.
Esistono due tipi di antenne: lineari e circolari. Le prime offrono portate maggiori ma richiedono un orientamento preciso del tag; le seconde sono più versatili perché catturano più facilmente tag in movimento o orientati casualmente, però hanno un raggio di azione minore.
Le antenne vengono installate su varchi (gate) o soffitti creando quindi dei “punti di controllo” che registrano il passaggio o la posizione stazionaria degli oggetti.
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